ONLUS
Associazione Amici di Paola Marcadella

 

 

Home spazio studenti le vostre riflessioni...
le riflessioni degli studenti
.

 

 

Alcune riflessioni sugli incontri in classe e sulla tematica del disturbo alimentare

anno scolastico 2013 - 2014

 

 

Giacomo. I.C. "Marconi"

Io penso che queste ragazze sono insoddisfatte di loro stesse, del loro corpo, e che per questo in base anche agli stereotipi che ci vengono proposti ogni giorno, cercano di perfezionare le loro imperfezioni, ma purtroppo la loro mente non riesce più a trovare il benessere che cerca e questo, come detto durante l'incontro, si trasforma in anoressia nervosa o in bulimia nervosa, poiché la mente "malata" non permette loro di scegliere una via di mezzo, o tutto (Bulimia), o niente (Anoressia).

Molto bello è stato il video che mostrava le due "realtà", viste da entrambi i punti di vista, sia quello di chi vive la malattia e successivamente di chi sta fuori, e vede la persona soffrire alla ricerca della perfezione senza avere un limite.Tutto questo secondo me è legato allo sviluppo, e alla continua ricerca della perfezione.

Prendo in esempio il video visto durante l'incontro, in quel video si vede come in quest'epoca la perfezione sia quasi d'obbligo per diventare "qualcuno".

 


L'incontro è stato molto interessante e divertente ...In tutto ciò, sono rimasta molto scioccata quando ci ha fatto vedere un video dove si ritoccavano le foto per poi essere messe in copertina.

E' stata una cosa "impressionante", perché hanno fatto vedere una donna che aveva una faccia "distrutta"; completamente piena di brufoli e nei.Per il servizio fotografico, con i trucchi, le hanno trasformato il viso e l'hanno pettinata per bene. Una volta fotografata, con dei programmi del computer, l'hanno ritoccata in una maniera incredibile!Con tutto ciò, la dottoressa ci ha voluto far capire che nessuno è perfetto, neanche le ragazze in copertina nelle riviste. VALENTINA

 

 

 

Oggi in classe con noi c'è stata la psicologa  che è venuta a spiegarci i problemi alimentari. Sono stata sinceramente colpita dal suo modo di spiegare la cosa, perchè davvero mi immaginavo una del tipo " tutti-zitti-guai-a-chi-parla-che-devo-parlare-io-e-non-farvi-capire-nulla-coi-miei-paroloni"  lei era il contrario!

Se si parlava troppo chiedeva di partecipare alla conversazione o chiedeva se avevamo bisogno di una pausa, ma raramente ci siamo distratti, era proprio interessante!! E’ stata con noi 3 ore, ma sono volate, e non sono bastate! Vorrei che tornasse...

Appena arrivata ci ha chiesto se ci ricordavamo di lei, ma io non mi ricordavo,poi ha nominato il vecchio Frog e mi sono ricordata, Frog era una ranetta di legno su cui passava un bastoncino e faceva un rumore simile al gracchiare di una rana, e quello era il suo aspetto.

All’inizio ha voluto conoscerci, spiegarci i suoi metodi, e poi ci ha detto che secondo lei ogni power-point che portava alle classi era personalizzato, e penso che questa sia stata una grande mossa da parte sua, perchè chi ha fatti sentire speciali. Almeno, così è successo a me. Solo dopo la ricreazione ha iniziato a usare il power-point. E trovo che fosse molto bello, una slide in particolare mi ha attratto. Ad un certo punto, cambia slide, tutto normale, ma ci troviamo di fronte ad una pagina completamente scritta, con parole incomprensibili, chiaramente uscita da un libro per scienziati specializzati, o con un minimo di conoscenze in materia. Ha cominciato a leggerla molto velocemente, a bassa voce, leggendola soltanto, senza spiegarci nulla delle strane parole lì scritte. Ad un certo punto si gira e fa: "Avete capito?" Io alzo la mano e dico: "Scusi, ma non si è capito nulla, ha parlato troppo a bassa voce e le parole erano troppo complicate." Lei mi guarda, sorride, e dice: "Hai ragione, non si è capito nulla. Per questo io preferisco spiegare così", gira slide e troviamo: Qual è la causa dell'anoressia? E lei ci dice: "non c'è scritto, appunto perchè non esiste una causa principale, ma solo tanti problemi che ha una persona" Da lì ha continuato ha farci vedere il power-point, ci ha illustrato diverse cose, alcune modelle di anni fa, ci ha parlato di una ragazza morta, dei genitori di questi ragazzi... ma questo, è stato il punto che più mi ha colpito. Proprio quando ha detto: "non c'è una causa, ma solo una mare di problemi". GIULIA

 

 

La cosa che mi ha colpito di più è il comportamento di chi soffre di questo disturbo. La psicologa ha preso come esempio Paola, la stessa che dà il nome all’Associazione. Lei soffriva di anoressia, non mangiava mai niente, quando la mamma le preparava la cena, e la lasciava sola, lei preparava e nascondeva tutto il cibo. Con il tempo è morta. Cavolo che brutte che sono le malattie mentali! GIOVANNI

 

 

I disturbi del comportamento alimentare (o DCA) sono, sfortunatamente, molto diffusi, ma sono tutti curabili! Un esempio di DCA può essere l'anoressia, una malattia terribile. Purtroppo anche nel mondo della moda è facile diventare anoressici, in quanto il personale, e specialmente i direttori della casa di moda premono perchè le modelle abbiano un corpo sempre più magro, finchè molte si ammalano e rischiano anche la morte.La cosa che in assoluto mi ha colpito di più sono state le foto delle persone con l'anoressia. Mi hanno veramente impressionato! Stavo anche per piangere, perchè molte volte mi è successo che alcune persone mi abbiano detto che sembravo anoressiaca perchè ero, e lo sono tutt'ora, molto magra. Ora ti spiego perchè mi sono commossa: per felicità! Può sembrare strano che fossi felice in un momento così, ma era perchè mi sono resa conto che quello che dicevano quelle persone non era vero. Io non ero, e nemmeno sono, e nemmeno sembro o sembravo, anoresssica! Non è affatto così! ILARIA L.

La cosa che mi ha colpita di più è stato il racconto di una ragazza del liceo che dopo aver ascoltato l'intervento della dottoressa si è messa a piangere e le ha raccontato che una sua amica era anoressica. Questa testimonianza mi ha un po' rattristata, ma per fortuna poi è finito tutto bene. Un'altra cosa che mi ha molto colpita è stato l'enigma che ci ha posto, perchè non riuscivamo a risolverlo in nessun modo. Alla fine, però, la mia compagna Lara ha trovato finalmente la soluzione. CLAUDIA

 

 

L`incontro e` durato tre ore, ma non è stato noioso, anzi tutto al contrario! La prof.ssa Borsato l`avevo già incontrata alle elementari in quinta e, quindi, la conoscevo già! Ci ha mostrato un power-point che spiegava i disturbi alimentari. Ci ha spiegato che una persona diventa anoressica o bulimica quando ha problemi con la gente che le sta attorno e si sente insicura...Mi è piaciuto molto questo incontro perché non è stato noioso, ma divertente, perché finchè la dott.ssa spiegava, si ascoltava la musica e anche perché l`argomento era interessante e mi piaceva. GIADA


La dott.ssa ci ha spiegato in modo particolarissimo cos'è il cibo, i disturbi che porta... Parlava di ragazze che hanno questo problema ed è terrificante!!! Ma secondo me è una cosa che infliggi a te stessa perchè non accetti quello che sei, però io personalmente penso che ogni corpo sia fatto a modo proprio e bisogna piacersi come si è!! Non andarsi a rovinare per idee che non dovrebbero esistere.Ci sono molte cose che "scattano" dietro questo disturbo: il voler essere perfette, però purtroppo questo non è possibile...Anche se si ha qualche imperfezione è una cosa normale. Non serve diventare magrissime!!! Accettatevi per quello che siete! LARA

"E’ stata molto chiara e la si sentiva più vicina a noi come il rapporto tra due buoni conoscenti, quasi amici. Ha parlato in particolare dell’anoressia nervosa e della bulimia nervosa, anche se non so come mai sono nervose. Ci ha spiegato che non sono malattie, ma un insieme di pensieri che uniti tra loro creano questi problemi. La parte che mi ricordo di più è il video che ci ha mostrato della trasformazione immaginaria di una persona o è meglio dire come cambia l’immagine di una persona che viene usata per una pubblicità". EDOARDO

 

Luca ,  13 anni: " …noi adolescenti non abbiamo ancora una identità nostra quindi cerchiamo spesso di imitare le persone che possiedono delle caratteristiche che vorremmo avere. Capita che pensiamo di non essere accettati agli altri se siamo in qualche modo diversi…se non abbiamo il telefono, la bicicletta o i vestiti  come i nostri compagni…se non ci piace la musica che ascoltano gli altri …"tentiamo in tutti i modi di cambiarci per essere accettati e ammirati dai nostri coetanei …io penso sia la cosa peggiore che possiamo fare: la diversità è la cosa che ci rende unici e speciali"…capita anche che dei gruppi escludano delle persone solo perché no n hanno un aspetto come il loro..lo fanno solo per invidia, invidia del fatto che non hanno una identità propria e delle specialità!"

 


Enrico, 13 anni

" Noi vogliamo quello che non abbiamo ,non perché lo vogliamo veramente ma semplicemente perché siamo portati a credere che ottenendo ciò che vogliamo la nostra vita potrebbe essere migliore…ma nessuna cosa materiale può renderò veramente felici, i beni che contano di più sono la salute, l'amore, l'amicizia e la felicità che si può avere solo stando bene con noi stessi …ognuno di noi merita di essere felice e non è certo cercando di cambiarci a tutti i costi che possiamo esserlo.Forse dovremmo essere più contenti di quello che abbiamo e apprezzarlo di più Risatona !"

 


Sara , 14 anni:

" L'adolescenza è il periodo più difficile della vita. tutti fanno di tutto per non restare soli, per farsi accettare..le preoccupazioni per noi adolescenti sono parecchie, come ad esempio l'aspetto fisico che per molte persone è il punto fondamentale per essere accettati in un gruppo. Dobbiamo capire che bisogna accettarsi per essere accettati…i ragazzi della nostra età ricercano le ragazze che hanno il fisico come quelli proposti dai mass media e tendono ad evitare quelle non perfette , magari cicciottelle… io penso che sono più simpatiche quelle persone non perfette di quelle talmente impegnate a controllare il loro peso tanto da diventare altezzose e antipatiche…"
Stefano, 14 anni
"  … è vero che l'adolescente è in cerca di un modello , di un idolo da imitare  e con cui confrontarsi…e questo è anche bello, ti fa sentire bene , purché non diventi una ossessione . perché ossessione equivale a malattia: usare il cibo come mezzo per chiedere aiuto , per attirare l'attenzione delle persone che ti sono più vicine, i familiari…per questo si pensa che l'anoressia sia un disturbo alimentare : no , quella è la conseguenza del tuo disagio psicologico".

 

 

Voglio essere visibile" : così uno studente della scuola media di Tombolo(PD)  ha espresso il suo desiderio di esserci ! Sintetico ed efficace!

Allegati:
Scarica questo file (segnalibro .jpg)segnalibro .jpg[segnalibro: thinK outside the box]27 Kb