ONLUS
Associazione Amici di Paola Marcadella

 

 

Le cause dei DCA

Oggi la comunità scientifica tende a proporre per i disturbi del comportamento alimentare modelli multifattoriali che si rifanno ad un'ottica bio-psico-sociale, ed è concorde nell'affermare che non esiste una causa unica ma una concomitanza di fattori (fattori predisponenti, fattori scatenanti  e fattori di mantenimento) che possono variamente e diversamente interagire tra loro nel favorire la comparsa e il loro perpetuarsi.


Fattori Predisponenti:


Individuali
Età (adolescenza, prima giovinezza)
Sesso (sono maggiormente a rischio le donne)
Cattivo rapporto con il cibo appreso fin dall’infanzia
Sovrappeso nell’infanzia
Pregresse esperienze di diete dimagranti
Caratteristiche di personalità (eccessiva tendenza al perfezionismo, bassa autostima, rigidità)
Rifiuto del corpo adulto e della sessualità
Distorsione della percezione della propria immagine corporea
Abusi
Familiari
Eccessiva attenzione alla cura dell’aspetto fisico e all’alimentazione
Insoddisfazione per il proprio aspetto fisico in uno dei genitori
Relazioni interne alla famiglia caratterizzate da un atteggiamento eccessivamente iper-critico e ossessivo
Richieste di prestazioni straordinarie a scuola, nel lavoro, nello sport
Eccessiva competitività
Esaltazione dei modelli socio-culturali di magrezza
Difficoltà nel processo di separazione-individuazione dalla famiglia (difficoltà nel conquistare i propri spazi e la propria indipendenza)
Scarsa assertività
Scarsa differenziazione dei ruoli familiari
Familiarità per soprappeso e obesità
Alcoolismo
Sociali
Stigmatizzazione associata al soprappeso nel gruppo di pari
Mito della magrezza e del fitness diffuso dai mass-media
Palatabilità e manipolazione industriale degli alimenti
Bellezza associata al concetto di magrezza come strumento per raggiungere il successo


Fattori Precipitanti:

Separazioni e perdite
Alterazioni dell’omeostasi familiare
Prime esperienze sessuali, traumi e abusi
Calo della stima in sé
Cambiamento puberale vissuto in modo traumatico (non si possono controllare i cambiamenti del corpo che cresce quindi si tenta di controllarlo almeno con l’alimentazione)
Malattia fisica acuta
Elevata competizione nel gruppo di pari
Stress
Richieste di performance eccessive nello sport



Fattori di Mantenimento:

Guadagni secondari alla malattia (es. : il perpetuarsi della condizione di bisogno legato alla malattia consente di restare al centro dell’attenzione familiare o evita che si giunga ad una separazione)
Esitamento di situazioni interpersonali e sessuali vissute come ansiogene
Perdita di peso legata al digiuno che avvicina agli stereotipi culturali di bellezza
Effetti secondari del digiuno

 

Per una maggiore chiarezza si può riassumere in uno schema: